Lettera inviata al Senatore Bosone
A.M.N.C.O.
(Associazione per Medicine Non Convenzionali in Odontoiatria)
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Alla c. a. dell’On. Sen. Daniele Bosone
XII Commissione Igiene e Sanità
Senato della Repubblica
Illustrissimo On. Sen. Daniele Bosone,
Intendiamo portare alla Sua Cortese Attenzione uno specifico aspetto scaturente dalla stesura dei 5 Disegni di Legge circa la regolamentazione delle Medicine Non Convenzionali che sono all’esame della XII Commissione Igiene e Sanità per l’elaborazione di un Testo Unico di cui Lei è Relatore.
Tale aspetto, che come AMNCO desideriamo evidenziarLe, alimenta una forte preoccupazione non solo per la Categoria Odontoiatrica tutta, più e meno vicina alle Medicine Non Convenzionali, ma anche per organizzazioni composte primariamente da colleghi Medici Chirurghi vista la loro presenza fra le entità di cui portiamo la voce.
Dei 5 Disegni di Legge solamente uno, il ddl Borghi - atto del Senato n. 848, ddl Assemblea Leg. E-R, Borghi -, prevede anche per i laureati in Odontoiatria, e non solo per quelli in Medicina e Chirurgia e in Veterinaria, la possibilità di accedere ai corsi di formazione riconosciuti e quindi di conseguire un titolo di esperto in una qualche MNC, presupposto essenziale per poterle poi praticare, e comunque di essere inclusi con pari dignità rispetto ai Medici Chirurghi nelle varie forme di rappresentatività previste dalla legge stessa.
Tutto ciò appare inspiegabile e non sappiamo se frutto di disattenzione, disinformazione o, non vogliamo credere, discriminazione. Vogliamo invece pensare che essa sia solamente quella che alcuni hanno definito “una svista”.
In ogni caso, dovendo anche prendere atto dell’inadeguatezza di “una svista” nel disegnare le traiettorie conducenti ad una legge compiuta che interesserebbe gran parte della popolazione italiana, è nostra ferma convinzione, frutto del buon senso, che sarebbe ingenuo e imprudente se la classe odontoiatrica confidasse passivamente sulla sua automatica inclusione nell’elaborazione finale del testo di legge. Ciò anche alla luce di orientamenti mentali e atteggiamenti fattivi, da noi riscontrati, da parte di varie organizzazioni che hanno preso parte all’iter fin qui tracciato autodefinendosi, più o meno legittimamente e appropriatamente, consulenti tecnici, esperti, rappresentanti. Prova ne è che altrimenti la questione in oggetto al momento non sussisterebbe.
Comunque sia, tale circostanza si rivelerebbe assolutamente dannosa in primo luogo per i pazienti che, proprio per patologie come quelle relative all’apparato stomatognatico, ove le MNC risultano oltremodo immanenti e trovano sempre maggiore affermazione, si vedrebbero privati di un’opportunità di cura che sembrano prediligere ognora di più. Inoltre essi sarebbero comunque costretti ad interrompere la continuità di una linea terapeutica scelta perché l’odontoiatra non potrebbe - volendolo fare - formarsi nelle MNC, e quindi collaborare interdisciplinarmente con altri colleghi medici. Tutto ciò rivalutato alla luce del fatto che statisticamente le cure odontoiatriche sono quelle a cui ogni paziente ha la necessità di ricorrere maggiormente nell’arco della sua vita.
Queste sono le naturali conseguenze che per prime ci vengono in mente, ma altre contraddizioni si manifesterebbero con certezza se si verificasse questa insensata esclusione. Soprattutto in previsione di una probabile futura separazione degli Ordini ove parecchi Medici dovranno esprimere una opzione.
Sappiamo che una legge è sempre perfettibile, però, anche nel caso in cui si dovesse concretizzare transitoriamente tale quadro, le problematiche emergenti non sarebbero minori.
Ricordiamo che la FNOMCeO nel Documento di Terni sulle MNC del 2002 – la cui presa di posizione è stata riconfermata nel Consiglio Nazionale del 22/2/2007 (www.fnomceo.it, “Medicine e pratiche non convenzionali”) - specificò come le 9 MNC riconosciute come atto medico siano esercitabili “esclusivamente da parte del medico chirurgo e odontoiatra”, rappresentando quest’ultimo l’unica altra figura legittimata all’atto medico stesso intendendo con ciò l’esercizio di Diagnosi e Terapia seppur con le finalità che gli competono.
Alla luce di tutto quanto sopra esposto Le presentiamo, Sig. Senatore, una mozione ai fini di richiamare la Sua attenzione verso i diritti di pari Dignità, pari Opportunità e pari Rappresentatività proprie della Figura del Laureato in Odontoiatria e Protesi dentale nei confronti dei colleghi Medici Chirurghi in merito all’elaborazione del Testo Unico della Legge di Regolamentazione sulle Medicine Non Convenzionali.
Le richiediamo altresì un incontro per meglio rappresentarLe la nostra istanza, esprimendoLe fin d’ora completa disponibilità a fornirLe tutte le informazioni di cui riterrà necessario avvalersi.
Roma lì, 11/05/2007
Il Presidente AMNCO
Dott. Salvatore Bardaro
Tel/Fax: 06.52.91.244
Cell: 338.95.61.691
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